recensione di Tomb Raider, fine

tomb2La soluzione simil open world adottata per il nuovo Tomb Raider, oltre ad ospitare componenti Action Adventure, porta con se anche elementi tipici del genere GDR : lo fa arricchendo la struttura del personaggio con caratteristiche fisiche migliorabili, donandoci la possibilità di potenziare l’arsenale in dotazione e inserendo nell’Avventura anche le missioni secondarie.

Non finisce qua, perché il titolo garantirà la possibilità di optare per soluzioni Stealth oppure votate più all’Azione. Non preoccupatevi però, perché il nuovo Tomb Raider difficilmente prenderà la piega di un Action poco ragionato e ricco di sparatorie, semmai queste, saranno ben incastonate all’interno di un’intelaiatura dove potremo assaporare le diverse soluzioni proposte. Potremo quindi optare per l’uso di arco e freccia nel caso volessimo allertare il meno possibile i nemici o uccidere una preda perché affamati, oppure se costretti dalle situazioni proposte dalla trama, percorrere la strada delle armi da fuoco. Gli sviluppatori comunque hanno assicurato il giusto mix di situazioni. elemento imprescindibile e marchio di fabbrica della saga, gli elementi ambientali che chiaramente anche in questo caso non mancheranno e prenderanno forma soprattutto facendo leva sulla struttura circostante dell’ambiente. Si parla, ma si è anche visto attraverso i video diramati, di Puzzle ambientali risolvibili sfruttando la fisica degli oggetti o delle strutture presenti nello scenario.

L’evoluzione di questa prospettiva più totale e complessa porta Tomb Raider in un universo sino ad ora mai esplorato e francamente oggi decisamente più adatto e ben contestualizzato a questa fase finale della generazione targata Xbox 360 e Playstation 3.

La domanda sorge spontanea, perché Lara Croft, soprattutto in questa nuova veste, secondo molti non avrebbe dovuto ospitare la soluzione Multigiocatore. La paura è che si possa perdere la bussola e distogliere l’attenzione dalla storia principale, vero fulcro della produzione. Tuttavia il rischio non si corre perché Square Enix ha voluto affidare lo sviluppo del multi ai ragazzi Eidos Montreal, lasciando inalterati gli impegni presi da Crystal Dynamics. Rimane comunque il dubbio sulle effettive potenzialità che il titolo potrà offrire in multi, anche perché i confronti con i maggiori esponenti del genere TPS saranno inevitabili. Si parla tuttavia di opzioni come i classici Deathmatch e soluzioni che si accosteranno maggiormente alla natura del gioco. Al momento della stesura di questa anteprima, ancora non è stato mostrato molto a parte qualche breve sequenza, quindi non possiamo sbilanciarci troppo in giudizi affrettati.

recensione di Tomb Raider, fineultima modifica: 2019-10-07T19:46:34+02:00da goldgame
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