recensione di Forces : Team X, fine

forcesLa cosa che ci è piaciuta di Special Forces Team X è il costante invito al gioco di squadra. Restare con i compagni e cooperare servirà non soltanto ad aumentare le possibilità di vittoria ma anche a guadagnare punti esperienza; e molte abilità attive che sbloccheremo serviranno proprio a potenziare il team (velocità, danno maggiorato, ecc.). Il gameplay è un classico: sistema di copertura, sparatorie alla cieca, corsa e capriole: un sistema che non aggiunge nulla di nuovo ma nel complesso propone una buona fluidità dei comandi, semplici da imparare e padroneggiare. Nota dolente: le mappe.

Ed ecco qui un nuovo caso in cui ciò che doveva essere il punto forte e originale di un gioco, finisce per diventare un difetto. Le mappe di gioco sono strutturate in tre layer, tre “parti” che possono essere scelte e votate di volta in volta, creando così tantissime combinazioni differenti di ambienti bellici. Sulla carta sembra una bella idea… ma nel concreto il fatto di cambiare completamente mappa ogni volta demolisce completamente quello che in questo genere di giochi conta per poter fare la differenza in battaglia: la conoscenza del campo di gioco. Ci troviamo quindi a sentirci spaesati in ogni partita, senza sapere con precisione dove trovare le armi migliori sparse per la mappa o come muoversi per affrontare determinate circostanze. Inoltre, ogni layer è molto simile all’altro per colori, struttura e genere, offrendo così una sensazione di copia e incolla continua in ogni sezione di gioco.

Il vivace colore… del sangue

Dando uno sguardo a immagini e filmati del gioco è facile capire quanto gli Zombie Studios abbiano apprezzato titoli come XIII e Borderlands; tanto da voler utilizzare anch’essi la tecnica del cel-shading per vestire la Grafica del gioco. Una tecnica che ridisegna i modelli grafici con dei filtri “fumettosi“, tanto da far apparire i Poligoni come se fossero disegnati a mano, con dei bordi spessi e colori pastellati. Per i fan del realismo a tutti i costi questa scelta sarà come un calcio negli occhi, ma le menti più “aperte” si esalteranno nell’apprezzare il contrasto che si crea tra una grafica vivace e colorata e il sangue e le mutilazioni. Essendo un gioco completamente Online dobbiamo per forza di cose spendere qualche parola nel valutare la struttura Multigiocatore del titolo.

Diciamo subito che Special Forces Team X, come per la maggioranza dei titoli online su Console, non dispone di server dedicati. Morale della favola: il netcode è buono, ma come al solito il fatto di subire del Lag o no dipenderà tutto dalla qualità di connessione dell’host di turno che il sistema sceglierà di volta in volta. La fluidità dell’Azione è buona, sicuramente più curata rispetto a molti altri titoli “serverless” e il matchmaking è ben strutturato, ma come al solito ogni volta che uccidiamo qualcuno o che qualcuno ci farà la pelle, rimarremo sempre con il fatidico dubbio: “è stata bravura o lag?”.

 

recensione di Forces : Team X, fineultima modifica: 2019-07-30T19:32:39+02:00da goldgame
Reposta per primo quest’articolo

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.