State of Decay [Recensione] 2

Il concept alla base dell’esperienza è dunque molto semplice, ed è forse proprio questa semplicità a renderlo così coinvolgente oltre che tremendamente assuefante. La zona è infatti ricca di edifici tutti da esplorare ed ogni casa, deposito o struttura nasconde risorse che potrebbero fare la differenza. Il risultato? Comincerete ad esplorare ogni anfratto dell’ambientazione in maniera quasi compulsiva, perdendo completamente la cognizione del tempo : State of Decay

Ma l’avventura non ruota chiaramente solo intorno al processo “raccogli-porta alla base-spendi“. No, tutt’altro, perché quello di State of Decay è un mondo vivo, pulsante ed in costante evoluzione. Nel corso delle vostre battute di esplorazione vi potreste imbattere in orde di zombie assetati di sangue – da cui dovrete necessariamente fuggire il più presto possibile, o potreste finire molto male – in superstiti bisognosi di aiuto e in altre comunità che potrete decidere se “fondere” alla vostra o se lasciare al loro destino… e tutto cambierà con il passare delle ore, dei giorni, andando a modificare radicalmente le condizioni della zona in base alle scelte che farete.

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E questo senza contare la possibilità di costruire avamposti in strutture “bonificate” o addirittura la possibilità di spostare l’intera comunità in zone più console alle dimensioni della stessa. Con il passare delle ore e la possibile espansione della vostra comunità potreste avere infatti bisogno di una “casa” più grande, e in questo caso beh… non dovrete far altro che recuperare un numero di macchine sufficiente per far sì che tutti possano raggiungere la vostra nuova base.

Gli zombie saranno tuttavia sempre dietro l’angolo, pronti a colpirvi ogni qualvolta doveste abbassare la guardia o provocare troppo rumore – sì, nelle fasi di esplorazione dovrete fare attenzione anche a quello! – e ciò vuol dire che dovrete valutare ogni vostra mossa – compresa la scelta di usare una macchina, cosa che potrebbe attirare parecchie “attenzioni indesiderate” -tenendo sempre d’occhio le condizioni del vostro personaggio.

Come nella realtà i personaggi, infatti, si stancheranno, richiedendo così delle pause per recuperare le forze, o nel peggiore dei casi potrebbero essere addirittura fatti a pezzi dai non morti e… indovinate un po’ cosa potrete fare in quei casi? Semplice, sostituirli temporaneamente (o definitivamente) con altri, scegliendo tra quelli presenti nel vostro gruppo.

Ogni superstite avrà inoltre abilità e peculiarità uniche e ciò vuol dire che alcuni potrebbero rivelarsi più o meno utili in base alle specifiche situazioni da affrontare. A rendere il tutto ancora più interessante vi è poi un pregevole sistema di progressione dei superstiti che determinerà il miglioramento di specifiche “skill” in base alla vostra condotta in giro per la città.

Preferite le armi da mischia ? I vostri personaggi si specializzeranno in quello, acquisendo maggior forza e attacchi per rispecchiare il vostro stile. Avete un debole per le armi da fuoco ? I vostri uomini e le vostre donne diventeranno dei cecchini letali. Amate restare nell’ombra ? Il vostro gruppo si specializzerà nella raccolta delle risorse, cercando di limitare al minimo i contatti con gli infetti.

State of Decay [Recensione] 2ultima modifica: 2018-10-18T17:15:28+02:00da goldgame
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