Dragon’s Dogma – 2

Manca, ad esempio, la possibilità di schivare gli attacchi nemici, alcune classi non dispongono addirittura di una parata che possa ridurre i danni inferti dai nemici e, cosa ancor più importante, i compagni di squadra che, in teoria, dovrebbero facilitare la nostra sopravvivenza, sono assolutamente inutili. Alla luce di un’IA davvero poco convincente, il sistema di Pawn, ovvero compagni di squadra “scaricabili”, è infatti quanto di più inutile gli sviluppatori potessero implementare. Sulla carta l’idea sarebbe splendida, ma visto che ogni compagno, seppur personalizzabile tanto nelle classi quanto negli equipaggiamenti, non si dimostra mai di reale aiuto nell’avventura, tanto valeva, a questo punto, farci giocare da soli… quantomeno il frame-rate ne avrebbe beneficiato.

Il livello medio dell’esperienza, complice un’intelligenza artificiale nemica “poco intelligente” ma molto aggressiva, è fortunatamente inferiore rispetto a quanto si è visto nei titoli di From Software, ma è comunque innegabile che vi capiterà di morire molto spesso.

E questo sarebbe senz’altro un pregio, se non fosse che anche la sola esplorazione si dimostra spesso motivo di rabbia e frustrazione. Il mondo di gioco è infatti estremamente vasto e, considerando le molte quest presenti al suo interno, vi capiterà spesso di dover viaggiare per decine e decine di minuti prima di giungere a destinazione. Cosa c’è di male? Niente, se non fosse che i checkpoint scarseggiano.

A questo punto molti di voi staranno senz’altro pensando a quanto questo ricordi Dark Souls o il più vecchio Demon’s Souls e, beh… se questo fosse il vostro caso, lasciate che vi dica una cosa molto semplice: in Dark Souls, giusto per citare il prodotto più recente, un vostro errore potrebbe vanificare sforzi per 10, massimo 20 minuti… in Dragon’s Dogma, al contrario, parliamo anche di un’ora.

E questo mi porta ad un’ulteriore riflessione si una piccola parolina che molto spesso viene trascurata : equilibrio. Il gioco in questione denota infatti una terribile mancanza di equilibrio che si ripercuote su ogni singolo aspetto dell’esperienza, dimostrando quanto il tentativo di Capcom di emulare il successo di celebri produzioni ruolistiche, si sia scontrato contro un muro di problemi. Problemi completamente evitabili.

Tralasciando questa lunga serie di problematiche, Dragon’s Dogma non è tuttavia un prodotto proprio da buttare. Il sistema di combattimento, fluido e stimolante proprio a fronte dei tanti stili di combattimento proposti, garantisce diverse soddisfazioni e lascia spazio ad un buon grado di sperimentazione; in molti casi vi ritroverete a combattere solo contro orde di avversari, ma di tanto in tanto vi capiterà di dover partecipare a battaglie che richiederanno tempo e pazienza per essere portate a termine con successo.

Il titolo non denota purtroppo un particolare grado di tatticismo, ma le semplici ed accessibili dinamiche di combattimento, gli appassionati del genere andranno quasi certamente incontro ad un’esperienza più che discreta sotto il profilo degli scontri.

La storyline, la cui longevità si attesta intorno alle 30 ore, pur essendo a tratti un po’ illogica e apparentemente improvvisata, si dimostra di buona fattura, toccando picchi di discreta adrenalina, incapaci però di perdurare nel tempo. Capcom non ha mai brillato sul versante delle sceneggiature, ed in questo senso Dragon’s Dogma non rappresenta di certo un’eccezione.

 

In aggiunta alla campagna principale, ci tengo infine a segnalare la presenza di alcuni interessanti eventi multiplayer, come il tanto chiacchierato Ur-Dragon, volti a stimolare la cooperazione fra utenti contro un temibilissimo nemico. Allo stato attuale, non mi è stato purtroppo possibile sperimentare tale funzionalità multiplayer – i server sono purtroppo vuoti – ma mi riservo la possibilità di tornare sull’argomento in futuro.

Manca purtroppo una modalità cooperativa vera e propria, così come un qualsiasi variante competitiva, due elementi che, molto probabilmente, avrebbero risollevato parecchio la situazione. La speranza di chi vi scrive è che le voci secondo cui Capcom potrebbe implementare una co-op vera e propria in un secondo momento, attraverso un apposito DLC a pagamento, non corrispondano a verità… perché qualora fossero confermate, saremmo di fronte all’ennesima, triste operazione commerciale della società nipponica.

In definitiva Dragon’s Dogma si è dimostrato una vera delusione. Le mie grandi aspettative si sono infatti scontrate contro un muro di approssimazione e, nonostante alcuni buoni spunti, il titolo non è mai riuscito a stuzzicare realmente il mio interesse. I presupposti affinché il titolo potesse stupire non sembravano mancare, ma numerose, discutibili scelte degli sviluppatori si sono tradotte in un’esperienza fondamentalmente anonima. I veri irriducibili della categoria riusciranno senz’altro ad apprezzare quanto fatto da Capcom, ma se non vi consideraste parte di questa “categoria” vi consiglio vivamente di rivolgere le vostre attenzioni altrove.

Dragon’s Dogma – 2ultima modifica: 2014-10-24T14:12:23+02:00da goldgame
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