Shadow of the Colossus

Giovane avventuriero senza nome stipula un patto scellerato con tale Dormin, voce senza corpo che rimbomba in un cielo perennemente sovraesposto: per rivivere la sua bella il nostro eroe e il suo fido destriero dovranno stanare sedici colossi, possenti creature di pietra, terra e muschio per poi ucciderli uno a uno.

 Questi colossi si rivelano essere entità solenni e pacifiche, che osservano il loro carnefice con curiosità o semplice indifferenza, raramente attaccano per primi e quando alfine crollano si prova più confusione che esultanza per la battaglia vinta.

 Shadow of the Colossus si snoda lungo questi sedici battaglie, tutte riconducibili al medesimo schema: esplora la zona (meravigliosamente dipinta da una PS2 spremuta spesso oltre le sue possibilità), trova il Colosso, individua il suo punto debole e uccidilo. L’operazione è complicata dai comandi imprecisi e da una telecamera assolutamente fuori controllo; siamo ben lontani dai calibratissimi salti di un Prince of Persia o dalla placida esplorazione di ICO. L’azione più che calcolata è spesso un disperato aggrapparsi ad un pezzo di pelliccia del Colosso infuriato sperando di trovare il tempo per un ultimo colpo di spada.

Stranamente, le numerose pecche del gioco contribuiscono all’atmosfera generale e alla fine si è disposti a dimenticare i momenti frustrazione; Shadow of the Colossus è uno di quei rari giochi che vanno sperimentati più che giocati, un gioco che concede più dubbi che risposte ma che affascina dall’inizio alla fine.

Shadow of the Colossusultima modifica: 2014-01-02T18:27:02+01:00da goldgame
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